Trasformazione

                                       
Date/Time Category(ies)
10/05/2012 - 30/06/2012
18:00 - 22:00            
             
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I post in italian, because is so long to translate -sorry at all-.

Doppia personale di Enrique Moya Gonzalez e Lucas Tesoriero, a cura di Franca Pastore Marena – 10 maggio ore 18:00 Marena Rooms Gallery
TRASFORMAZIONE
Doppia personale di Enrique Moya Gonzalez e Lucas Tesoriero
a cura di Franca Pastore Marena

Giovedì 10 maggio alle ore 18:00 sino alle ore 21:00, Marena Rooms Gallery inaugura Trasformazione la doppia personale di Enrique Moya Gonzalez e Lucas Tesoriero.
Due giovani artisti entrambi d’origine latina: Enrique Moya Gonzalez, classe 1979, è spagnolo; Lucas Tesoriero, classe 1978 è argentino; ed entrambi hanno scelto come patria d’elezione l’Italia.
Enrique Moya Gonzalez è un artista eclettico. La sua opera è di difficile definizione. La sua è un’arte che si afferma attraverso la negazione perché non è un disegnatore, non è pittore, non è un fotografo, non è nulla di tutte queste cose perché è tutte queste cose insieme. Il suo portfolio è ricco di affascinanti opere realizzate con le tecniche più diverse: si oscilla dal disegno puro, alle incisioni, all’emulsione fotografica (particolare procedimento che vede il transfert dell’immagine fotografica sulla pregiata carta hahnemuhle, sulla quale poi avviene l’intervento dell’artista che aggiunge e crea nuovi livelli di lettura) fino a vere e proprie installazioni.
Lucas Tesoriero dipinge lasciandosi ispirare dagli antichi precetti alchemici e dai fondamenti della psicologia. Le sue tele accompagnano lo spettatore attraverso un Percorso di trasformazione attraverso il quale ciascun uomo cerca raggiungere la piena coscienza di sé e la liberazione dell’io dai conflitti interiori generati dal mondo in continuo divenire.
Due artisti che di certo hanno molti punti di contatto ma che danno vita a due universi del tutto diversi. Ognuno di loro ha preso possesso della propria stanza popolandola con i miti fondanti della propria cosmologia personale. Opere ricche di significati nascosti, che si prestano a letture plurime, capaci di accendere la curiosità anche nello spettatore più distratto.
Vernissage: Giovedì 10 maggio, dalle ore 18:00 alle ore 21:00 con la presenza degli artisti Enrique Moya Gonzalez e Lucas Tesoriero – Marena Rooms Gallery via dei mille 40/a

Informazioni e contatti:

Marena Rooms Gallery
via dei Mille 40/a, 10123 Torino
apertura al pubblico: dal mercoledì al sabato / 14:30 – 19:30
tel. +39.011.81.28.101; fax. +39.011.195.03.904
info@marenaroomsgallery.com
www.marenaroomsgallery.com
ingresso libero

Enrique Moya Gonzàlez

Una continua e incessante ricerca è il fondamento sul quale si sviluppa il complesso lavoro di Enrique Moya Gonzalez. Un lavoro che non è facile da definire. Come afferma egli stesso: «non posso dire con sicurezza se sono disegni, fotografie, pittura, stampa calcografica, transfer o simili. Sono, credo, come lo sono io, resoconti di cose già vissute, materiali e concetti travolti e riassemblati insieme. La linea che li separa è molto debole e di difficile concretizzazione».
Enrique Moya Gonzalez non è un disegnatore, non è pittore, non è un fotografo, non è nulla di tutte queste cose perché è tutte queste cose insieme, criptico e nobile nel proprio metodo di esporre e di esporsi, come ha affermato anche egli stesso.
Il bisogno di perseguire una personale ricerca artistica che arricchisse il suo spirito l’ha spinto da sempre a viaggiare per saziare quell’inesauribile curiosità artistica che contraddistingue e sostanzia le sue opere.
Nato a Madrid nel 1979, ha scelto di studiare all’Università de Castilla – La Mancha, la regione che ha fatto da culla culturale al movimento surrealista, laureandosi in belle arti con specializzazione in disegno e pittura. Amante del disegno puro fatto di linee punti e vuoti, della storia sia in senso antropologico che propriamente storiografico e dei musei, ha scelto l’Italia come patria d’elezione dove perfezionare e sviluppare la sua personalissima ricerca artistica. Enrique Moya Gonzalez afferma di essere rimasto sedotto tanto dai capolavori rinascimentali che arricchiscono la toscana, regione in cui ha scelto di vivere, quanto dalle profonde radici culturali italiane che attingono la vitale linfa dai profondi substrati etruschi, greci e romani. Giunto in Italia dalla Spagna nel 2006, in soli sei anni è riuscito a creare intorno a sé un universo artistico molto attivo e prolifico. Il suo portfolio è ricco di affascinanti opere realizzate con le tecniche più eclettiche: si oscilla dal disegno puro, alle incisioni, all’emulsione fotografica (particolare procedimento che vede il trasfert dell’immagine fotografica sulla pregiata carta hahnemuhle, sulla quale poi avviene l’intervento dell’artista che aggiunge e crea nuovi livelli di lettura) fino a vere e proprie installazioni.

Il passato è la sostanza di cui è fatto il tempo.

Il continuo dialogo tra il passato e la contemporaneità è la chiave di volta che determina e caratterizza il particolare lavoro di questo giovane e promettente artista spagnolo.
Nelle sue opere il passato irrompe talvolta come ricordo di un’opera che ha segnato la storia dell’arte, come per esempio nell’emulsione-fotografica Merienda sobre asfalto dove è possibile rintracciare la sagoma delle figure che popolavano il celebre Dejeuner sur l\’erbe di Manet, e altre in cui il passato si concretizza materialmente e si fa supporto, sfondo e contesto sul quale Enrique Moya Gonzalez fonde i propri miti fondanti, le proprie conoscenze antropologiche con le sue esperienze di vita attraverso un’impeccabile tecnica pittorica, come nel caso del Disegno/Incisione Sul Parallelo.
Nelle opere di Enrique Moya Gonzalez i livelli si sovrappongono e si confondono in un gioco di linee, segni e immagini in cui ciascun spettatore può e deve trovare la propria chiave di lettura.

«Io sono di oggi e di un tempo passato […] ma c’è qualcosa in me che è di domani e di dopodomani e di un tempo avvenire»

Biografia

Enrique Moya González nasce a Madrid nel 1979. Prima della Laurea in Belle Arti si trasferisce a Bologna dove conosce e si innamora della realtà italiana. Consegue la laurea presso la Universidad de Bellas Artes de Cuenca -Castilla la Mancha – e nel 2008 si trasferisce ad Arezzo, dove ha creato una scuola di ricerca artistica, segue il progetto “RADAR” Scuola di Ricerca d’Arte presso l’Istituto Piero della Francesca, e promuove personalmente il suo lavoro.

Mostre personali e collettive:

2011 – Esposizione collettiva “Paratissima…E POII?”. Progetto Esposizione Urbana, Torino.- a cura di ParaStaff (giornale)
2011 – Esposizione collettiva “Tanto di cappello Sig. Vasari”. Galleria Villicana d’Annibale, Arezzo.- a cura di Daniele d’Annibale
2011 – Esposizione collettiva (Radar) “Gesto/Spazio/Corpo”. Galleria RiElaborando, Arezzo.- a cura di Enrique Moya González
2011 – Esposizione collettiva Mostra temporanea. “SVM”. Progetto d’Arte Urbana. Scale mobili, Arezzo.- a cura di Matilde Puleo
2011 – Esposizione personale “Avatāra” : Percorso espositivo d’arte contemporanea, Arezzo. – a cura di Enrique Moya González
2011 – Esposizione collettiva “Arte Fiera 2011”. Galleria Il Ponte, Firenze. – a cura di Andrea Alibrandi.
2010 – Esposizione collettiva Presentazione libro + Dvd “Back to the present”. EX3, Firenze – a cura di Elisa del Prete. (catalogo+Dvd)
2010 – Esposizione collettiva “’L’immagine perduta”. Palazzo Giorgi. Poppi, Arezzo.- a cura di Carlo Lanini, Enrique Moya González
2009 – Esposizione collettiva “Chi ha ucciso la mucca Carolina?”. Cantieri Culturali. Ex-macelli di Prato. A cura di Elisa del Prete (catalogo+Dvd)
2009 – Esposizione personale “La linea del Minotauro”. Preso la chiessa SS. Lorentino e Pergentino, Arezzo – a cura di Enrique Moya González
2009 – Esposizione personale “Visivagante”. Galleria Tornabuoni, Firenze – a cura di Matilde Puleo (catalogo)
2009 – Esposizione collettiva “Arte Fiera 2009”. Galleria Il Ponte, Firenze – a cura di Andrea Alibrandi.
2007-2008 Progetto mostra per il Castello di Racconigi, Torino.
2006-2007 – Esposizione collettiva “Printfotolab” Mostra del Laboratorio d’incisione serigrafia dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, presso la Galleria Stefano Forni, Bologna – a cura di Cataldo Serafini. (catalogo)
Premi:

- Vincitore Toro d’acciaio “Paratissima. E POII?” 2011, Torino.
- Capo guppo “Affesco Urbano (250mt)” SEUM. Scale Mobili 2011, Arezzo.
- Scelto dalla giuria “Premio Combat” (catalogo) 2011, Livorno.
- Vincitore del 4º premio nazionale di pittura “Chimera arte Arezzo” 2010, Arezzo.
- Vincitore del 5º premio Biennale “Angelo Garofalo” 2010. Avelino
- Vincitore del 3º premio nazionale di pittura “L. Cherubini” 2009, Subbiano.
- Vincitore del 2º premio nazionale di pittura “Chimera arte Arezzo” 2009, Arezzo.